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Stasera, allo Yacht Club di S. Maria Leuca
i gioielli della berlinese Simone Vera Bath
GIOIELLI
Unici ed inimitabili le creazioni di Simone Vera Bath, ospite stasera a Santa Maria di Leuca

Stile unico, ricercatezza nei materiali fra i quali legni preziosi lavo­rati con oro, argento e bronzo e il linguaggio del presente - unito al fascino delle culture arcaiche - l'hanno portata alla realizzazione di gioielli di rara bellezza che diventano sculture indossabili. Lei è Si­mone Vera Bath. famosa artista berlinese, conosciuta in tutto il mondo per le sue creazioni originali.
Stasera la giovane orafa presenterà i suoi gioielli-scultura allo Yacht Club di Santa Maria di Leuca. Pezzi unici, fusioni di materiali pove­ri e materiali preziosi, legno e ori, diamanti e bronzo, in un continuo ridefinirsi di equilibri e abbinamenti. Il risultato è che i suoi lavori sembrano già vissuti anche se appena nati; nell'intento non c'è il minimalismo esaltato dalle forme perfette . Ma la consapevolezza che le cose imperfette sono le più compiute; irregolari, uniche, mai le stesse, mai seriali.
Ogni gioiello è realizzato in una linea limitata. Se non in pezzi unici. Dietro ogni lavoro c'è un'idea, ma parola, qualcosa da dire a chi lo porta e a chi lo guarda - racconta l'artista dalle pagine del suo sito internet . Un esempio su tutti il fedone". gioiello che preferibilmente ci si regala e non "si" regala, una sorta di patto con se stessi, un tenere fede ad un modo d’essere, ad’un cambiamento in corso, a qualcosa che si è scelto e che si vuole ricordare. Una fede per le nozze con se stessi prima che con chiunque altro. Un'altra caratteristica del mio lavoro è l'anello a combinazione. che va indossato sovrapposto, a due, a tre nel medesimo dito. In questi casi ciascun anello porta un pezzo di un disegno che si completa solo quando è abbinato agli altri. Altra caratteristica è di fare gioielli che si modificano, si trasformano come "l'onda" o "il pesce". Ci si può giocare e far rumore come con il "movement'. E' importante l'ergonomia per chi lo indossa, perciò con certi modelli é nata una curva concava che permette un confort maggiore nell'indossarne, anche due o tre insieme. co­me accade per il "tribal"». Simone Vera Bath ha studiato a Berlino storia dell'arte e scultura nella «Freie Uni­versitaet» per poi approdare a Roma. Ha esposto gioielli a Cap d'Antibes. Londra, e altre città europee. L'eclettismo che la contraddistingue la avvicina anche al mondo del cinema. I suoi lavori sono stati pubblicati su maga­zine internazionali come , Vogue gioielli». Ha espo­sto negli Usa da Aaron Fa­ber di New York. E nella galleria «Semini & Borromini». a Roma ha realizzato la mostra «Gehurt-Nascita».
E' famosa anche per aver creato un gioiello che ha donato alla fondazione "Raina Kabaivanska". Nel 2000 ha creato una linea di gioielli per la maison "Battistoni". mentre a giugno un suo gioiello è stato venduto da Christie's.
Dal 2007 i suoi gioielli possono essere acquistati nel sito di vendita online Yoox (www.yoox.com).

 

   

 

 
 

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